Molti proprietari si commuovono quando il gatto salta sul lavandino e beve avidamente l’acqua che scorre, ma questa abitudine è una strada diretta verso la malattia renale cronica (MRC), che si sviluppa per anni senza sintomi e si manifesta troppo tardi. Per anni ho osservato i veterinari alzare le mani, constatando che ormai era troppo tardi, finché non mi sono trovato io stesso ad affrontare questo problema con il mio animale domestico e non ho approfondito la biochimica del processo. In questo articolo scoprirete quali fattori nascosti presenti nell’acqua corrente danneggiano il sistema di filtrazione dell’organismo felino e come riorganizzare il regime idrico del gatto in due giorni senza andare contro i suoi istinti.
Il problema risiede nell’evoluzione dei felini. Gli antenati selvatici dei gatti domestici ricavavano la maggior parte dell’acqua dalle prede appena catturate, motivo per cui nei gatti moderni il senso di sete è attenuato. Quando iniziano a bere dal rubinetto, ai proprietari sembra che il problema della disidratazione sia risolto. In realtà, l’acqua del rubinetto avvia un lento processo di distruzione dei nefroni — le cellule funzionali dei reni.
Il colpo principale è inferto da tre componenti invisibili presenti nell’acqua corrente:
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L’eccesso di minerali di calcio e magnesio. L’elevata durezza dell’acqua porta alla formazione di microliti nelle pelvi renali, che col tempo si evolve in calcolosi renale (ICD).
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Cloro residuo e metalli pesanti. Queste sostanze provocano un processo microinfiammatorio cronico nei tubuli renali, accelerandone la sclerosi.
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Biofilm batterico sul miscelatore. I microrganismi patogeni penetrano facilmente nel cavo orale e da lì, per via ascendente, nel sistema urinario, causando una pielonefrite.
Il gatto beve dal rubinetto non perché quell’acqua sia salutare, ma perché il suo istinto reagisce al movimento e al gorgoglio. In natura, l’acqua stagnante è sinonimo di pericolo e infezione, mentre quella corrente indica una relativa freschezza.
Avviso importante: se il vostro gatto ha improvvisamente iniziato a trascorrere molto più tempo vicino al rubinetto rispetto a prima, non si tratta semplicemente di un capriccio. È il primo sintomo clinico polidipsia — una sete eccessiva, che indica che i reni hanno già perso fino al settanta per cento della loro funzionalità.
Per salvaguardare la salute del vostro animale, è necessario ingannare i suoi istinti naturali e offrirgli un’alternativa sicura. L’acqua bollita non va bene, poiché è priva di ossigeno e ai gatti sembra «morta», mentre le normali ciotole non creano il movimento necessario.
Il trucco segreto: posizionate la fontana per l’acqua lontano dalla ciotola del cibo. In natura, i predatori non bevono mai dove sbranano la preda, per evitare di contaminare l’acqua. Questa semplice separazione delle zone raddoppia l’assunzione di liquidi da parte del gatto.
Portare il gatto al corretto equilibrio idrico richiede pazienza. L’uso di acqua filtrata o in bottiglia con una composizione appositamente studiata per gli animali permette di ridurre il carico sui filtri renali e prevenire i depositi di sali. Sostituire tempestivamente l’acqua del rubinetto prolunga la vita dell’animale di diversi anni.
Domande frequenti:
È possibile dare al gatto acqua depurata con un normale filtro a caraffa domestico?
Sì, ma la cartuccia deve essere sostituita due volte più spesso rispetto a quanto indicato nelle istruzioni per l’uso destinate alle persone, per evitare la proliferazione di batteri all’interno del filtro stesso.
Perché il gatto ignora la costosa acqua in bottiglia nella sua ciotola?
L’acqua stagnante perde rapidamente l’ossigeno disciolto e raccoglie sulla superficie polvere invisibile all’occhio umano, il che allontana un animale così pulito.
Come capire se il gatto ha già iniziato ad avere problemi ai reni a causa dell’acqua di scarsa qualità?
I principali sintomi nascosti sono il pelo opaco, la comparsa di un odore sgradevole dalla bocca e un cambiamento nella frequenza della minzione.
Lasciare decantare l’acqua del rubinetto aiuta a renderla sicura?
La decantazione elimina dall’acqua solo il cloro volatile, ma la concentrazione di metalli pesanti e sali di durezza rimane invariata.
Quale fontanella è meglio scegliere per un gatto: quella in plastica o quella in ceramica?
Le fontanelle in ceramica e metallo sono da preferire, poiché sulla loro superficie liscia non si formano microfessure in cui si accumulano colonie di batteri pericolosi.
La sicurezza dell’animale domestico dipende interamente dalle abitudini quotidiane che il suo proprietario gli insegna.

