Una normale giornata estiva in piscina ha rischiato di costare la vita al mio retriever dorato, quando, dopo un paio d’ore di allegri salti per rincorrere la palla, ha iniziato a vomitare schiuma bianca e dalla bocca è colata una saliva densa con striature di sangue. L’acqua clorata non è semplicemente «acqua sporca», ma un cocktail chimico corrosivo, in grado di trasformare in poche ore la delicata mucosa dello stomaco e dell’esofago del vostro cane in un’ulcera estesa. In questo articolo spiegherò passo dopo passo come riconoscere tempestivamente un avvelenamento chimico nascosto, perché i normali assorbenti in questo caso non sono d’aiuto e come proteggere correttamente il vostro animale domestico, basandomi su una dura esperienza personale e sulle raccomandazioni di veterinari tossicologi.
Molti proprietari di case di campagna credono erroneamente che, se l’acqua della piscina è sicura per l’uomo, non possa nuocere nemmeno agli animali. Si tratta di un’illusione pericolosa. Durante il nuoto, un cane ingerisce una quantità di liquido molte volte superiore a quella di un essere umano. Inoltre, la concentrazione di cloro e il livello dell’equilibrio acido-base (pH) nelle piscine private sono spesso regolati «a occhio», il che trasforma il bacino artificiale in una zona ad alto rischio.
Sintomi nascosti di un’ustione chimica
I primi segni che indicano che il cane ha ingerito una quantità significativa di sostanze chimiche potrebbero non manifestarsi immediatamente, ma solo due o tre ore dopo il bagno. È importante non perdere tempo prezioso.
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Vomito incessante con schiuma o residui di cibo non digerito.
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Forte salivazione e frequente leccarsi il lobo del naso.
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Arrossamento, gonfiore o comparsa di piccole macchie grigie sulle gengive e sulla lingua.
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Respirazione affannosa e sibilante, indicativa di un possibile edema laringeo.
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Letargia, rifiuto del suo snack preferito e tentativi di nascondersi in un luogo buio.
L’errore più grave che un proprietario possa commettere è cercare di indurre il vomito nel cane se si sospetta un avvelenamento chimico causato dall’acqua della piscina. Il passaggio ripetuto di una soluzione corrosiva a base di cloro attraverso l’esofago brucerà sicuramente la mucosa fino a provocare ulcere profonde e potrebbe causare la perforazione delle pareti dello stomaco.
Perché il cloro distrugge le mucose
L’acqua della piscina contiene ipoclorito di sodio e acido cloridrico, che si formano quando si sciolgono le pastiglie disinfettanti. Una volta entrati nell’ambiente acido dello stomaco, questi componenti reagiscono tra loro, rilasciando un gas tossico. Questo processo corrode letteralmente la barriera mucosa protettiva.
Se il cane ha ingerito acqua contenente livelli elevati di reagenti, si innesca un processo di necrosi dei tessuti. Particolarmente pericoloso è il cosiddetto annegamento secondario — una condizione in cui una piccola quantità di acqua clorata penetra nei polmoni, provocandone il graduale gonfiore alcune ore o addirittura giorni dopo il bagno.
Se notate che, dopo essere stato in piscina, il cane ha iniziato a tossire e le sue gengive hanno assunto una tonalità bluastra, portate immediatamente l’animale in clinica. Si tratta di un sintomo di edema polmonare tossico, che non può essere curato a casa.
Primo soccorso in caso di avvelenamento da acqua della piscina
Bisogna agire rapidamente, ma con sangue freddo. Il vostro obiettivo principale è ridurre al minimo la concentrazione di sostanze chimiche nello stomaco e interromperne l’azione sui tessuti.
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Assicurate al vostro animale domestico un accesso costante ad acqua pulita, filtrata, fresca e senza gas.
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Somministrate al cane agenti protettivi, ad esempio un decotto di semi di lino o gel veterinari specifici per proteggere lo stomaco.
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Sciacquate con acqua pulita il muso, gli occhi e la bocca per rimuovere i residui di acqua clorata dal pelo e dalle guance.
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Controllate attentamente il colore delle urine e la frequenza respiratoria nelle 24 ore successive.
Confronto dei rischi dei diversi tipi di piscine
Non tutti i bacini artificiali sono ugualmente pericolosi, tuttavia ognuno presenta delle sfumature critiche di cui è necessario essere a conoscenza in anticipo.
Non lanciate mai una palla o un giocattolo direttamente nell’acqua della piscina se vi sono sostanze chimiche appena disciolte. Il cane, afferrando il giocattolo con la bocca, agisce come una pompa, aspirando lo strato superiore dell’acqua, quello più concentrato, insieme ai vapori tossici.
Domande frequenti:
Cosa fare se il cane ha bevuto acqua dalla piscina trattata con cloro?
È necessario somministrare immediatamente all’animale una grande quantità di acqua potabile pulita e un farmaco protettivo per rivestire le pareti dello stomaco e proteggerle dalle ustioni chimiche.
È possibile utilizzare il carbone attivo in caso di avvelenamento di questo tipo?
Il carbone attivo è poco efficace contro le soluzioni liquide di cloro e acidi; in questi casi sono necessari sorbenti liquidi specifici o antiacidi.
Come capire se un cane ha sviluppato un edema polmonare dopo il bagno?
Il cane inizia a respirare frequentemente e con difficoltà, allunga il collo, emette un respiro sibilante e la lingua e le gengive diventano pallide o cianotiche.
Dopo quanto tempo dal trattamento della piscina il cane può nuotare?
L’intervallo di sicurezza è di almeno ventiquattro ore dopo l’aggiunta di dosi massicce di prodotti chimici, a condizione che il livello di pH si sia normalizzato.
Le piscine prefabbricate in campagna sono sicure per gli animali domestici?
Le piscine prefabbricate sono sicure solo se per la disinfezione non vengono utilizzati prodotti aggressivi a base di cloro in concentrazioni elevate.
Semplici regole di prevenzione e un controllo costante del comportamento dell’animale in prossimità dell’acqua aiuteranno a evitare gravi conseguenze per la salute del membro a quattro zampe della famiglia.

